20 novembre 2008:
Nella piccola sede di Radio Gamma 5 (FM 94:00 MHz) in provincia di Padova, si svolgeva una serata (con la partecipazione di oltre 200 persone) di presentazione della prima moneta locale in Veneto: lo Scec.
Una serata probabilmente storica che verrà ricordata non solo dalle numerose persone rimaste fuori al freddo e gelo a causa del pienone, ma anche da quelle persone che ne hanno compreso la rilevanza.Lo S.c.e.c. (acronimo di Solidarietà che cammina) non è proprio una moneta complementare (o locale) ma uno Sconto o abbuono assolutamente legale e permesso dalla legge!Ecco in sintesi come funziona.Una persona che si iscrive come privato all’associazione “Arcipelago Veneto” (oppure ad un Arcipelago della propria regione) riceverà gratuitamente 100 Scec al mese, senza alcun costo d’iscrizione.Un’attività commerciale che vuole aderire all’iniziativa come accettatore di questi abbuoni, deve iscriversi all’associazione e stabilire la percentuale di sconto in Scec (da un minimo del 5% in sù).Il rapporto di scambio è 1:1, cioè 1 Scec corrisponde a 1 euro.Quindi 100 Scec al mese sono comparabili, come potere di acquisto, a 100 euro al mese.Facciamo un esempio concreto e realistico.La pizzeria X accetta gli Scec e pratica uno sconto del 20%.Significa che se andiamo a mangiare la pizza e il conto finale è di 100 euro, noi pagheremo 80 euro e 20 Scec. Ben 20 euro in meno rispetto a coloro che pagheranno tutto in euro!Il calcolo e il ragionamento sono semplicissimi.A questo punto il gestore della pizzeria, non c’ha rimesso nulla perché potrà utilizzare i 20 Scec che ha ricevuto in qualsiasi altra attività commerciale connessa col circuito, anche con gli stessi fornitori.Il fornitore potrà a sua volta andare a tagliarsi i capelli da Y, acquistare prodotti alimentari da Z. ecc.Avanti così in tutto il circuito di aderenti (vedere elenco accettatori nelle Pagina Auree)Ad oggi le attività commerciali in Veneto che hanno fatto richiesta di accettazione degli Scec sono diverse centinaia: negozi, aziende, librerie (noi), liberi professionisti, distributori, medici, veterinari, dentisti, pizzerie, consulenti informatici, commercialisti, ecc.In pratica sempre più persone stanno comprendendo l’importanza di una moneta locale o della “Solidarietà che cammina” (Scec), come strumenti che possono aiutarci moltissimo in un momento difficile e critico come l’attuale.Far rimanere una parte della ricchezza nella propria regione (stiamo parlando di milioni di euro solo in Veneto) o nella propria città è fondamentale per sopravvivere e aiutare le persone e/o le attività in estrema difficoltà. Ecco la vera Solidarietà.In questo modo si passerà da una economica improntata sul dio-denaro, sul guadagno senza alcun valore etico e morale, a una economia con al centro l’Uomo, una economica dal volto umano che darà spazio alle piccole realtà locali in barba alle grandi multinazionali, che con i loro colossi stanno fagocitando e distruggendo il pianeta intero.A questo punto cosa si vuole realnebte veramente fare?Possiamo metterci il naso rosso di plastica, e andare in banca a elemosinare spiccioli (creati dal nulla e tassati da usurai) e continuare ad essere schiavi del Sistema per tutta la vita, oppure possiamo decidere di fare noi “cucù” o “marameo” all’Usurocrazia bancaria, accettando consapevolmente una moneta o pezzo di carta che non crea debito, ma favorisce la Solidarietà collettiva!
Esiste il libero arbitrio, per cui siamo noi a decidere e a creare il nostro futuro…
La conferenza della durata di 2 ore e ½ è stata registrata in formato Mp3 ed è disponibile, per informazioni contattate info@disinformazione.it Marcello Pamio
Per maggiori informazioni sullo Scec, leggere lo Statuto dell’associazione o altri documenti utili visitate il sito ufficiale di Arcipelago Veneto www.arcipelagoveneto.org
sabato 29 novembre 2008
Centro Storico
http://www.youtube.com/watch?v=SMCNuxedzbA
Salve, vi vorrei mostrare questo video che ho scaricato da youtube, per farvi riflettere e farvi capire che il comune ha preso una direzione sbagliata riguardo le politiche del centro storico di Forli.Il nostro centro è tra i più importanti di Italia, la piazza è magnifica.
1) Dovremmo valorizzarlo di più, ripurirlo e ristrotturarlo.
2) Riportare la via politica, economica e culturale dentro al nostro centro senza cercare di spostare i centri nevralgici verso l'esterno della città.
3) Far risplendere i nostri affreschi, risanare le nostre aree verdi in centro e fare molte più manifestazioni durante i week and e alla sera.
Queste sono alcuni pochi e semplici accorgimenti ma che messi in pratica risulterebbero efficacissimi. Chiedo al comune di Forlì di attuare un piano di "Riqualificazione del Centro Storico" e scommetto che il budget per attuarlo non sarà mai superiore allo sperpero degli ultimi 4 anni di questa giunta comunale.
Salve, vi vorrei mostrare questo video che ho scaricato da youtube, per farvi riflettere e farvi capire che il comune ha preso una direzione sbagliata riguardo le politiche del centro storico di Forli.Il nostro centro è tra i più importanti di Italia, la piazza è magnifica.
1) Dovremmo valorizzarlo di più, ripurirlo e ristrotturarlo.
2) Riportare la via politica, economica e culturale dentro al nostro centro senza cercare di spostare i centri nevralgici verso l'esterno della città.
3) Far risplendere i nostri affreschi, risanare le nostre aree verdi in centro e fare molte più manifestazioni durante i week and e alla sera.
Queste sono alcuni pochi e semplici accorgimenti ma che messi in pratica risulterebbero efficacissimi. Chiedo al comune di Forlì di attuare un piano di "Riqualificazione del Centro Storico" e scommetto che il budget per attuarlo non sarà mai superiore allo sperpero degli ultimi 4 anni di questa giunta comunale.
lunedì 10 novembre 2008
Forlì, il caso di Via Giorgio Regnoli
L'amministrazione Comunale dovrebbe essere seriamente preoccupata per quello che sta accadendo a livello economico della città.Ormai i cittadini stanno aprendo gli occhi e ciò che vedono non gli piace, questo provoca malumore e dissenso.Se fossi nella Giunta Comunale e fossi dotato di fantasia proverei a mettermi nei panni di un negoziante che lavora in via Giorgio Regnoli, mi accorgerei che negli ultimi 4 anni la mia attività e la mia clientela sono cambiate radicalmente e dentro di me proverei a capire il perchè.Ragionando di impulso mi verrebbero in mente alcune cause che prenderei per certo:
1) Pochi anni fa era la via centrale per entrare nel centro storico ora neanche si usa per uscirne.
2) Una volta cambiata la direzione di marcia è diventata zona traffico limitato, per motivi ignoti, tagliando di netto il passaggio"ghettizzandolo".
3) Le attività cosi isolate presto una ad una hanno chiuso lasciando spazio ad attività possiamo dire "estere" come i call center e i small market.
4) L'eccessivo accanimento delle banche sulle attività per rientrare di soldiche purtroppo non hanno più a causa della recessione.
Potrei continaure almeno altri 10 minuti ma essendo la Giunta Comunale, ora sono troppo occupato con altri problemi ben più gravi, come ad esempio investire sul nuovo aeroporto e poi farsi "rubare" la principale compagnia aerea da Bologna senza dire niente.Tornando alla vita reale e al povero negoziante, li rimangono ben poche carte in mano da giocare, o chiudere o spostarsi di zona contribuendo in un modo o nell' altro a impoverire la via. La colpa però non possiamo solo darla a questa crisi finanziaria perchè non è lei la principale causa.Questa volta non centrano neanche gli extracomunitari, anche loro hanno il diritto di lavorare.La vera colpa è di prende le decisioni!
-Non è accettabile passare da quel viale, tanto rinomato a Forlì e trovare le serrande dei negozi chiuse.
-Vorrei vedere cartelli o insegne su scritto i nomi delle attività e non una frase che dice AFFITTASI.
- Non può un negoziante chiedere aiuto al comune e questo li chiude lastrada.
Ma la cigliegina sulla torta è quello che sta succedendo ora, e se fossi un negoziante di quella via mi sentirei profondamente umiliato e preso in giro:anzi che fare pressione sulle banche oppure promuovere eventi specifici il comune che fa, spende decine di miliaia di euro per RIPAVIMENTARE il viale.
Va bene essere Sordi o Ciechi, ma quando è troppo è troppo.
1) Pochi anni fa era la via centrale per entrare nel centro storico ora neanche si usa per uscirne.
2) Una volta cambiata la direzione di marcia è diventata zona traffico limitato, per motivi ignoti, tagliando di netto il passaggio"ghettizzandolo".
3) Le attività cosi isolate presto una ad una hanno chiuso lasciando spazio ad attività possiamo dire "estere" come i call center e i small market.
4) L'eccessivo accanimento delle banche sulle attività per rientrare di soldiche purtroppo non hanno più a causa della recessione.
Potrei continaure almeno altri 10 minuti ma essendo la Giunta Comunale, ora sono troppo occupato con altri problemi ben più gravi, come ad esempio investire sul nuovo aeroporto e poi farsi "rubare" la principale compagnia aerea da Bologna senza dire niente.Tornando alla vita reale e al povero negoziante, li rimangono ben poche carte in mano da giocare, o chiudere o spostarsi di zona contribuendo in un modo o nell' altro a impoverire la via. La colpa però non possiamo solo darla a questa crisi finanziaria perchè non è lei la principale causa.Questa volta non centrano neanche gli extracomunitari, anche loro hanno il diritto di lavorare.La vera colpa è di prende le decisioni!
-Non è accettabile passare da quel viale, tanto rinomato a Forlì e trovare le serrande dei negozi chiuse.
-Vorrei vedere cartelli o insegne su scritto i nomi delle attività e non una frase che dice AFFITTASI.
- Non può un negoziante chiedere aiuto al comune e questo li chiude lastrada.
Ma la cigliegina sulla torta è quello che sta succedendo ora, e se fossi un negoziante di quella via mi sentirei profondamente umiliato e preso in giro:anzi che fare pressione sulle banche oppure promuovere eventi specifici il comune che fa, spende decine di miliaia di euro per RIPAVIMENTARE il viale.
Va bene essere Sordi o Ciechi, ma quando è troppo è troppo.
mercoledì 5 novembre 2008
Commenti Elezioni U.S.A 2008
Cari amici/e molti di voi avranno fatto le ore piccole come me per vedere la fine di questa splendida campagna elettorale. Si perchè cosi è stata sotto ogni punto di vista: Mediatico, Politico, Economico. I candidati hanno lottato fino la fine per vincere. Il problema è che nn c'era molto da combattere. La verità è che dopo secoli i due partiti hanno seguito questa volta due politiche diverse. I Repubblicani forti di avere più esperienza alla casa bianca e di essere sempre riusciti a portare l'elettorato incerto dalla loro parte, hanno usato perfettamente sempre la stessa macchina elettorale. Ieri sera mentre uno stato dopo l'altro cadeva sotto il fronte democratico c'è stato un momento (quando Obama conquista l'Ohio) in cui tutti però hanno visto la realtà, ovvero i meccanismi di questa macchina ormai arrugginiti e fuori dai gangli.I Democratci e Obama hanno fatto una campagna elettorale prfondamente diversa, partendo dal significato vero della parola DEMOCRAZIA.Persino gli uomini di potere alle Redini di questa grande potenza si sono dovuti arrendere al compimento del VERO SOGNO AMERICANO e scegliere per loro il male minore: tra la distruzione dell' America e lasciare un simbolo ( come Kennedy o Martin Luther Kink) diventare presidente. Per quanto mi riguarda nel mio animo sono stato per Obama fin dall' inizio delle primarie e certamente non mi vergogno di dirlo. Credo che oggi in Italia fare paragoni attribuendo la vittoria democratica alla nostra sinista sia riduttivo. Non trovo corretto fare affermazioni del tipo, io sono del PDL e sono Repubblicano oppure io sono del PD e voto Democratico. Il perché è semplice, noi siamo lontani anni luce dal loro modello di Democrazia dal loro Patriottismo, dalla Fiducia che ripongono nelle loro Istituzioni e nonostante possano avere emendamenti giusti o non dopo anni di sbagli ecco che essa chiede scusa e dice, da adesso si cambia!
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