Il Consiglio europeo si e’ riunito il 15 e 16 ottobre a Bruxelles in un contesto contrassegnato dalla crisi economica e finanziaria internazionale ed ha espresso la propria determinazione ad agire di concerto e globalmente per tutelare il sistema finanziario europeo, ed i risparmiatori . Il Consiglio europeo ha confermato l’obiettivo di un accordo d’insieme sul dossier ‘’energia/cambiamento climatico’’ entro la fine dell’anno, ed e’ giunto ad un accordo in merito ad un’accelerazione dei lavori in materia di sicurezza energetica. Il Consiglio ha anche adottato il Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo. Sul piano esterno ha affrontato lo stato dell’accordo Russia/Georgia dell’8 settembre ed ha ascoltato una relazione del Primo ministro irlandese riguardante il referendum in Irlanda sul trattato di Lisbona ripromettendosi di ritornare sulla questione a dicembre. Il consiglio europeo ha infine ratificato la composizione del gruppo di riflessione sul futuro dell’Unione.
Economia:
L’analisi del Consiglio europeo prende in considerazione non soltanto le misure adottate per affrontare la crisi finanziaria ma anche quelle, in generale, di cui c’e’ bisogno per affrontare le conseguenze sull’economia reale. ‘’Aldila’ della crisi finanziaria – si sottolinea nelle conclusioni -, serve determinazione nel prendere tutte le misure necessarie per sostenere la crescita e l’occupazione’’. Si invita, pertanto, la Commissione europea a formulare entro la fine dell’anno ‘’proposte adeguate’’ soprattutto per ‘’preservare la competitivita’ internazionale delle imprese europee’’. Secondo il Consiglio europeo non va comunque persa di vista l’azione di contrasto alla crisi del settore finanziario, come dimostra l’andamento altalenante delle Borse. I leader dell’Ue ribadiscono infatti ‘’la necessita’ di rafforzare la supervisione del settore finanziario europeo, particolaremente per i gruppi ‘cross-border’, in vista di sviluppare un sistema coordinato di supervisione a livello europeo’’. E per iniziare il Consiglio europeo ‘’invita le autorita’ nazionali di vigilanza a incontrarsi almeno una volta la mese, per scambiarsi informazioni’’. Inoltre si chiede di accelerare ‘’il lavoro per rafforzare le regole in grado di ripristinare la stabilita’ dei mercati’’. Si auspica anche la ‘’creazione di un sistema di allerta rapida (early warning)’’ per generare fiducia nei risparmiatori e negli investitori in tutti i Paesi. Il confronto con i partner internazionali dovrebbe inoltre portare a’’ decisioni rapide sulla trasparenza, sulla definizione di standard globali di regolamentazione, sulla supervisione ‘cross-border’ e sulla gestione della crisi’’.
Russia:
La decisione sulla ripresa dei negoziati per una nuova partnership strategica tra Ue e Russia slitta a metà novembre. Nel documento conclusivo il Consiglio Europeo ha ‘’preso atto con soddisfazione’’ del ritiro russo dalle zone adiacenti all’Ossezia del Sud e all’Abkazia. Un ritiro che rappresenta un ‘’passo avanti essenziale’’ nel quadro degli accordi stipulati il 12 agosto e l’8 settembre scorsi e che contemplano anche un confronto internazionale sul futuro della regione che deve svolgersi a Ginevra. I leader dei 27 hanno chiesto alla Commissione europea e al Consiglio Esteri dell’Ue di condurre una ‘’valutazione completa e approfondita’’ delle relazioni Ue-Russia nella prospettiva del prossimo summit bilaterale in programma per il 14 novembre a Nizza. Una valutazione, si legge ancora nelle conclusioni del vertice Ue, di cui ‘’si terrà conto’’ negli ulteriori negoziati per un nuovo accordo di partenariato con Mosca.
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